Ovvero lo scienziato con la sciarpetta in seta Indiana

Il peggiore appuntamento deve avere anche il peggior incontro

Ero In viaggio di lavoro su un freccia argento, posto singolo, libro fresco comprato, la gioia immensa. Gioia interrotta dal passeggero dietro che non ha sputato a terra un secondo. Ha fatto venti milioni di telefonate. Tutto un chiacchiericcio, un bla bla costante, manco stesse chiudendo la borsa di Milano. Cioè non puoi aspettare? Ti fai il viaggio nella grazia del nostro signore? Disperata, mi allontano al vagone ristorante e ricomincio a leggere. Un uomo sui quaranta mi chiede di guardargli il pc mentre va in bagno. Gli sorrido, non c'è problema.

L'evergreen dell'acchiappanza livello basic

Ritorna e si siede difronte a me "senti te o devo di', ma non è che te c'hai parenti a Pisa?" Cordiale smentisco e penso "mo arriva assomigli tantissimo a una persona".

"No perché assomigli tantissimo ad una carissima amica e bla bla bla" per il ciclo la prossima volta 2 euro sulla ruota di Napoli.

Niente finisce che mi da nome e cognome dell'amica per farmela googlare appena ho modo. E non solo, il tipo schizzatissimo mi lascia anche il bigliettino da visita nel libro dicendomi che lui è rimasto colpito dalla mia energia radioattiva. Dopo mezz'ora di conversazione ci salutiamo, lui è arrivato a destinazione. Che lo sanno tutti che era altro ad aver fatto effetto. Il rossetto rosso fuoco di Armani, la maglia scollata, la gonna con i tacchi. Cioè ditelo, ti farei ora così sul freccia argento per Lecce. Non mi fate perdere tempo con i convenevoli, che tanto a tutti e due non ce ne fotte una cippa. Tutte 'ste formalità inutili.

Baci stellari e sorrisi come ali di farfalla, roba che pure Iridella sta ridendo ancora.

Dopo un paio di giorni penso che ne sai, magari il super scienziato si può fare. Prendo il bigliettino e lo contatto. Iniziamo a messaggiare, ogni tanto ci sentiamo, brevi telefonate limitate alle ore serali. Mi sfracassa di complimenti dal "tu sei preziosa", al "la tua anima generosa cavalcherà le stelle e raggiungendomi qui mi scalderà il cuore". Io sono un' egocentrica di merda e mi fanno piacere i complimenti. Però sentivo in me che 'ste ali di farfalla, 'sti battiti alati e sorrisi arcobaleno-questa l'ha detta sul serio non sto inventando e so che tutta la storia mi costerà cara la reputazione- erano aria fritta, fuffa inutile. Lo so avrei dovuto fargli una risata in faccia, dirgli "guarda che puoi evitare la manfrine da uomo sensibile, che sei ridicolo". Non l'ho fatto. Sempre che il buon Dio mi manda i segnali, ma io nulla,  sono recidiva.

Messaggio: "curiosità... hai letto qualcosa di Herman Hesse?"

Risposta: Buongiorno! Scusa la franchezza ma lo trovo di una noia mortale, iniziai a leggere Siddhartha, e Narciso e Boccadoro e li ho abbandonati subito. Non amo gli autori che hanno la presunzione di insegnare il senso della vita.

Risposta originale cancellata e mai inviata: sei serio? Hesse a quarant'anni? come se la vita non fosse abbastanza una farsa dobbiamo pure ammorbarci le palle con le stronzate che scrive? Ma che è?  L'ho sempre considerato un Coelho-finto-impegnato della classe docente radical chic che fa le cose tanto per darsi un tono.

Mrs frasi d'effetto dal gusto orientaleggiante, mi invita per un sabato tutto mio, tutto napoletano.

I patti erano: "chiamami Sabato mattina e c'hai un tassinaro romano a tua disposizione che ti scorrazza in giro per Napoli". Tutto il giorno non me la sento, non ci voglio uscire, penso che forse il fatto di Hesse è un segno. Poi penso che ci fai chiusa in casa a 30 anni? Dove è finita la Chipped che si faceva incatastare nei vicoli bui da uno sconosciuto? Mi convinco.  Lo chiamo, appuntamento alle 930.

Mi arriva un messaggio: "Mi raccomando stasera preparati, ti voglio figa da urlo!"

Reactions GIF - Find & Share on GIPHY

Lo so, lo so lo dovevo appendere lì su due piedi, ho sbagliato. Ti voglio figa da urlo, come se io non lo fossi già di mio, c'ho bisogno del tuo consiglio di stile. Ma con chi pensi di avere a che fare con una matricola?

Quando forse è meglio se te ne stai a casa.

Usciamo, lui insopportabile ha psicoanalizzato ogni mia singola parola, tutto un susseguirsi di frasi fatte e paroloni da liceale. Sorrido, annuisco, faccio la carina e penso, addà passà a nuttat'.

Jennifer Aniston GIF - Find & Share on GIPHY

Lui è un piccolo mostriciattolo egocentrico, con la sciarpetta in seta indiana messa aperta sulla camicia con lo scollo alla coreana. Lo guardo da vicino, è viscido, può aver scoperto pure la teoria delle stringhe resta sempre un pallone gonfiato. Non mi ha detto niente di rilevante, che ne so di pratico. Qualcosa tipo mi piace la mortadella coi pistacchi. Niente solo parole vuote per darsi un tono.

Poi capisco, si sorprende, quasi sbigottito, quando gli dico che ho 30 anni. Pensava ne avessi 24 massimo 25. Come la sua ex che ha 25 anni e sono stati assieme per 4 anni. Lui aveva 38 anni e lei 21 e sicuro, come la morte, lei era una sua studentessa. L'ha lasciata lui "non ero più in sintonia con lei". In pratica se l'è spassata con la ventenne studentessa e ora si è annoiato e ne vuole un'altra. Ma io non sono una studentessa mongolina che pende dalle labbra del primo imbecille spara complimenti pseudo profondi.

Tutto ciò che vorresti è un varco spazio tempo, ma anche uber sarebbe andata bene.

La serata è una merda e io voglio morire ma invece da grande genio ribelle mi ubriaco. Col fiano, come si fa ad ubriacarsi col fiano? In uno stato di semi-coscienza esco dal locale e scrocco una sigaretta, lui mi segue, con quelle manine piccole mi tira e mi bacia. Io non so che succede, poi metto a fuoco.

New Girl GIF - Find & Share on GIPHY

Voglio morire, mi stacco corro in bagno e vomito come se non ci fosse un domani. Vomito tutto lo schifo di una serata di merda. Esco e chiedo di accompagnarmi a casa, mi fingo collassata sul sediolino. L'effetto opossum da sempre i suoi frutti. Vomito un altro paio di volte, giusto per stare sul sicuro e farmi schifare. Riesco grandiosamente nel mio intento. Collasso nel letto disgustata e inorridita. Non mi chiama più, la gioia immensa.

A volte se mi capita di sentire l'accento romanaccio, mi sale il vomito.

Marilyn Monroe GIF - Find & Share on GIPHY

Che io mi sia sempre sentita Caterina va in città, questo è un fatto noto e risaputo. Che poi in fondo io ancora un pizzico di speranza nel genere umano la tengo sempre. Poi ci penso sopra e mi rendo conto che

"Mi manchi tu la malattia che spazza via la razza umana"

La Napoli che prende la vita a morsi.

Napoli per chi non la conoscesse-si perde un mondo, ed è meglio che corra a rimediare- è una città sfaccettata, dalle mille personalità. Ci trovi di tutto, dai reietti che vivono di espedienti e imbrogli ai margini della società, ai ricconi che dominano la città. Quelli delle notti folli, quelli che comandano dall'alto degli attici a via Filangieri, quelli dei palazzi storici di via Posillipo. È la Napoli bene, quella che muove l'economia. È quella che, la casa a Capri ci vanno quando sono annoiati della movida di lusso partenopea. La Napoli ruggente, che il popolino la invidia. Quella che i cafoni di provincia la emulano. La Napoli che conta.

I cuccioli della Napoli Bene devono sape' ll'inglese

La Napoli che conta vuole i figli che contano. Olimpiadi di matematica, corso di piano, chitarra, danza, scherma, vela, sono gli hobby preferiti dai piccoli rampolli. Ovviamente io, da povera squattrinata con la passione per la cosmetica di lusso mi presto al ruolo di Jane Eyre contemporanea. Sono la maestra d'inglese, quella che sfrutta la situazione e si fa le palle ad organetto per una, massimo due ore a pargolo.

Non tutti sono geni della finanza, né diventeranno i Montezemolo del domani.  C'è da dire, però che mi danno tante soddisfazioni. Sicuramente, ho l'opportunità di guardare da vicino questa specie rara. Rara perché i ricconi figli di papà sentono la tua puzza di povero da un miglio di distanza. Però riconoscono il tuo talento, sanno che sai l'inglese. La lingua del domani, "sai se non la sai parlare sei fuori", "l'inglese è importante". Loro mi rispettano, e mi accettano nelle loro vite, mi danno in mano i loro preziosi cuccioli di chiattilli.

Figli della stessa Napoli con due diversi padri.

In due anni di lavoro, ho avuto modo di osservare due distinte sottocategorie: La Napoli virtuosa e la Napoli ruggente. Entrambe appartengono allo stesso mondo ma restano separate. Una ha i mocassini Tods e gli orecchini di perle, l'altra ha le sneakers Disquared2 e gli orecchini della Dodo. Una fa i colpi di sole biondi, l'altra il Balayage color caramello. Una è nature, l'altra è rifatta. Una organizza cene eleganti, l'altra feste sfrenate a base di gin e cocaina. Una ha l'amante fissa tenuta rigorosamente nascosta. L'altra paga escort di lusso per ravvivare i propri festini. Sono due facce della stessa medaglia, si incontrano di giorno e si separano di notte. Col sole stringono affari, si incontrano a scuola, negli ospedali, alle riunioni di condominio. Di notte festeggiano separati, le Tods si trasformano in Ferragamo e le Disquared2 in Casadei. Sono separati nei gusti ma compatti nell'appartenenza. Sono interessati a te dalle 15 alle 18, dal lunedì al venerdì, compatibilmente con gli impegni dei pargoli. Oltre quel margine tu non esisti. Tu non sei nessuno. E come te tutti quelli che non appartengono al loro status.

I mortali ai piedi dell'Olimpo sbavano per un grammo di Chiattillume

La gente del popolo li venera come fossero icone di culto, le nuove madonne nelle stazioni votive. Il popolino li guarda incantati e li emula. Vogliono  anche loro la propria fetta personale di vita spericolata. Li vedi che si affannano per un paio di scarpe all'ultima griffe, si indebitano appresso a  Mini Cooper e Monclair. Vivono la vita dei morti di fame per rincorrere la speranza di un assaggio di un pezzetto di quella vita. Si illudono, diventando i surrogati  di una Napoli che li disprezza e li deride. Ma chi vo' ffa fa? Di mettervi  ore interminabili nel traffico per farvi il bagno all'Ammot, in mezzo all'acqua del depuratore di Cuma. Li vedi tutti bronzei con gli occhiali a specchio il costume griffato, il tattoo senza significato, il selfie su instagram #ciaopovery. Ma ciao poveri che? Che tenete le zecche come noialtri? Cercate di emulare una categoria che è la merda!

L'ennesima presa di coscienza che il mondo è lo schifo

Stavo facendo lezione di conversazione ad uno dei figli prodigio della Napoli bene. Appuntamento sabato pomeriggio alle 3  in uno dei ristoranti più in della zona. "Il ragazzino già ha mangiato, tu devi solo fargli fare pratica" mentre noi, gli adulti ci facciamo come la sfravecatura. Tutto ok. Premessa, la più naturale lì in mezzo aveva la ciucia di plastica. Tutte pezzi di silicone taglia 36, che sfoggiano fiere i loro milioni in chirurgia. Tu sei sempre la povera crista che, con la zizza naturale e la tua 44, ti senti una chiattona cessetta. Ti chiedi come fanno a bere come minatori ucraini e essere cosi magre?

Non sai se sono peggio loro o il fatto che possa esserci qualcuno che li venera

All'improvviso, una serie di piccoli segnali ti fanno capire che, quelle non sono persone che stanno solo pranzando. Capisci come fanno ad essere così magre, così ruggenti. Si alzano ogni 5 minuti, a turno, per andare in bagno. Ridacchiano e fanno battutine. All'improvviso una bambina chiama il padre per fargli vedere la ruota, lui impaziente le da poco a importanza. Deve correre in bagno "a papà ê jamm' capiscimi". " wa pe' sta scemitá non vai, ja muoviti c' aropp' stong ij'". Senza un minimo di pudore a pipparsi di cocaina davanti ai figli di sabato a pranzo!

Ma siete la sfaccimma della gente? L'ho detto, ho scritto sfaccimma, perché non ce l'ho fatta più. Avete speso 600 euro in sei per un pranzo, siete belli, rifatti, avete soldi, ma che cazzo vi manca? Piccole cacchette secche, che bisogno tenete di farvi le piste alle tre del pomeriggio con i vostri figli davanti? Non per dire, ma con me presente, un'estranea, e i vostri figli che uno di loro aveva 5 anni. Ma che cazzo campate a fare? Io ancora schifata e sconvolta, dopo la lezione per riprendermi sono andata dal parrucchiere a fare la piega e ho dovuto comprare uno smalto nuovo. Merde.