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Forse non tutti sanno che c'era una  regina delle amazzoni che si teneva Alessandro Magno, a detta sua era l’unico uomo dotato di un’intelligenza che fosse alla sua altezza.

Forse non tutti sanno che anche io, amazzone contemporanea senza cavallo, ho avuto un intrallazzo con un Alessandro, detto il Macedone-per le sue prestazioni- e citato brevemente qui.

Cause I go crazy at weddings

Il Macedone della mia storia, l’ho conosciuto al matrimonio della mia BFF, dove, ovviamente, mi è toccato il ruolo più hot della stagione degli sposalizi, la testimone. Strizzata in un vestito a sirena blu con la schiena nuda, trucco favoloso e sorriso smagliante, ero seconda solo alla sposa.

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A pranzo mi ritrovo seduta vicino all'amico del testimone, 2 metri di maschio ispanico-umbro, con le spalle alla Dwaine Johnson. Stranamente-inutile che fate quella faccia- non è quello che mi colpisce, ma la spocchia da ragazzo secchione e saccente chiuso in quelli che saranno un centinaio di chili di muscoli e cazzimma. Mi godo il flirt estivo, consapevole della mia impeccabile morale, del self control e del forte senso di giusto e sbagliato.

E anche oggi la forza di volontà è bloccata nel traffico uscita corso Malta

Turns out che il suo sport preferito è smontare abilmente ogni preconcetto morale. It turns out che è un puttaniere di quelli bravi e che 10 mesi senza sesso sono tra le torture più atroci messe a punto dall'umanità. Per tutta la serata un climax di botte e risposte argute e argomentate sfociano in una grande prestazione. Grande, nonostante il livello di estrema difficoltà dato dalla macchina, dalle le sue evidenti dimensioni gigantesche, dalla stanchezza e dall'ubriachezza di un matrimonio e dal calore di una serata di luglio, ci portiamo a casa una bella partita.

Ci siamo rivisti quando lui è sceso per una pizza a Napoli una mattina d’ottobre, mentre io pianificavo con cura il mio matrimonio. Pensavo di aver trovato un amico col quale sparlare ed essere crudeli come una coppia di vedove negli Hampton.

Fino a quando non decido di andarlo a trovare. Di ritorno da Milano mi fermo da lui. Galante e spocchioso come sempre. Mi guida in un tour gastronomico all'altezza delle mie pizze.

All'improvviso una cosa strana, Quell’ incontro che ho tanto idealizzato, che mi aspettavo chissà cosa, alla fine si è rivelato completamente diverso da quanto mi aspettassi. In un certo senso molto meglio di quanto potessi sperare.

La tensione sessuale e quell'attrazione quasi idealizzata che provavo per lui, sono svanite. Mi sento a mio agio, come a casa di un vecchio amico. Quell'amico che non mi interessa conquistare, con cui non ho bisogno di flirtare o di fare la gatta morta.

Ho ritrovato una persona con la quale condividere certi aspetti della nostra esistenza. Quella che se dovessi essere in difficoltà mi insegnerebbe a fare a mazzate in modo efficace. Ho trovato una amico piacevole, che quando voglio so che è lì. Senza preoccuparmi se gli piaccio, se succederà qualcosa o meno, perché non è più quello che mi interessa.

E qui un’altra grande morale casa Chipped.

Quando ci succede qualcosa di bello vogliamo ripetere quella sensazione, rivivere quel periodo. Allora immaginiamo e desideriamo che qualcosa accada non come la prima volta ma addirittura meglio. Tutto quello che sogniamo, che idealizziamo, resta tale, un’immagine. Il desiderio, che si possa materializzare, proprio come vogliamo, ci da un brivido e ci arreca un piacere ancora più forte della sua stessa realizzazione. Ovviamente l’appagamento che dovrebbe derivarne non arriva mai. Materializzare quell'immagine ci deluderà in qualche modo, perché non arriverà mai alle aspettative.

I had my cake and Bell Air now

Perché il passato resta lì, cristallizzato in un tempo lontano. E io ho sempre avuto il problema di volerlo rivivere questo passato. Illudendomi che possa essere come allora se non meglio. Ho vissuto nell'illusione di poter rivivere i miei 18 anni trascinano una storia per 9 anni. Mi sono illusa che una volta ritornato in Italia sarebbe stato come quell'anno passato assieme. Mi sono illusa che sarebbe stato come quella notte di luglio di due anni fa. Ho vissuto nella folle illusione di poter ritornare a come era quest’estate quando ci veniva naturale. Mi sono illusa di poterti ritrovare ancora lì, davanti al mio fortino.

Eh questo è, sono Gatsby, questo blog si doveva chiamare TheGreatGatsbyNeverLearns. È così, la mia vita è tutta una farsa, un grande recital all'insegna del fake it until you make it, dove  cerco disperatamente di ricreare un passato che mi ha dato un minimo di piacere. Non rendendomi conto che i presenti e i futuri me ne continueranno andare di nuovi, di diversi e di più forti.  Ora forse, ho capito che devo lasciare il passato lì dov'è, tra i ricordi e niente più.

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A volte vorrei avere un fratello, forte e cattivo che picchia tutti quelli che mi prendono in giro. Poi mi ricordo che come un'amazzone ho solo sorelle, poi, mi ricordo che di tutte e tre sono la più forte, quella su cui si può contare sempre.

Allora mi dovrei ricordare di essere la regina delle amazzoni. Forte e fiera, che vi disprezza perché dotati in un'intelligenza sottosviluppata. Non ha paura di nulla, nulla la può scalfire.  Il dolore non lo prova più, ci si è abituata. Ogni mese i crampi e le fitte ci hanno forgiate al peggio, a spingerci oltre nelle condizioni peggiori, come la galleria laziale chiusa e fattela a piedi sotto la pioggia, con il tacco 10 e il tailleur.

Ci hanno scolpite nella pazienza e nella forza

Sono anni oramai che si aspetta, si pianifica, ci si riduce e ridimensiona, perché loro non sono pronti. E allora ti affatichi, li ricopri di attenzioni e cure, ma non troppe perché altrimenti li soffochi. Io davvero vi dovrei soffocare col cuscino mentre dormite. Ma siamo deboli e continuiamo a viziarli a farci accettare, ad arrivare a questi cazzo di compromessi che già la parola suona male di per sé.

Il Risentimento da generosità extra double

Le paste e fagioli con la cotica cucinate ad arte a fuoco lento, con i fagioli secchi messi in ammollo la sera prima. Gli oli profumati per i massaggi e le volte che volevi dormire abbracciata ma lui no, non voleva perché ti muovi.

O di quell'altro che we have an expiration date, manco io fossi il cartone del latte che a Settembre scado. I mesi ad aspettare e le volte che non chiamava, la preoccupazione degli attentati, mettiti e vai su google news e scopri che lui si è addormentato e tu a casa alle 11 di sabato sera per non perdere la video chiamata. È una vita passata a fare Penelope, ad aspettare le loro attenzioni o il loro ritorno. Poi dici ma come mai sei così acida con gli uomini? Mah forse perché dovete fare un falò. Un bel rito pagano di fine estate, almeno facciamo una bella vendemmia.

Che poi Penelope, la poveretta aspettava il re degli achei, non un artistoide insoddisfatto, uno skywalker pazzo o una mezza pippa qualsiasi. Cioè Ulisse aveva pure sconfitto un attimo un attimo l'esercito di Troia. Lui non è uno che ti fa " non trovo parcheggio mi sono esaurito e ce ne andiamo" la sera del suo compleanno che gli hai prenotato un sushi a sorpresa e lui è talmente un mezzo uomo che non riesce nemmeno a pazientare per un parcheggio. Ulisse teneva le palle, le palle dire ok c'ho una moglie, un figlio e un regno, Calypso sei troppo tosta ma nun è cosa, è tempo di fare l'uomo.

Ma non sarebbe bello, dico no solo per un nano secondo, essere una femmina cretina?

Quelle che guarda caso nella vita hanno sempre desiderato, da tutta una vita, una lunga lista di cose costose, e che guarda caso se ne ricordano sempre appena trovano il fidanzato-zerbino. Non sarebbe bello per un attimo, chiudere gli occhi e sapere di non essere la più forte nella stanza? Quando si è "i più qualcosa", si creano delle aspettative. La gente si aspetta che tu mantenga quello status, sempre, cioè come se io fossi priva di svegliarmi con le palle trifolate la mattina.

No, non sarebbe bello essere una femmina cretina. Una che non sa nemmeno cambiare un toner. Non potrei vivere con il pensiero di essere dipendente da qualcun altro. Di stare  per forza con  qualcuno perché debba a badare a me. Impossibile. Non scherziamo, la vita e' uno scambio e se qualcuno bada a me io gli devo dare la cosa piu' preziosa, la libertà. Perché' nella vana ricerca di quell'amore unico, quello che provi una sola volta. L'amore che te lo senti sotto la pelle che ti riempie e ti soddisfa come un pranzo domenicale. Ebbene, in questa ricerca ormai vana, sono arrivata a capire che non mi ameranno mai come potrò' amarmi io. Non c'e' partita, non ce la potete fare, non siete in grado di competere con me. Sorry but not sorry.

Se questo e' quello che c'e' per cena, inizio un digiuno serale.

Non ho bisogno di un fratello, in fin dei conti, non ho più' bisogno dell'uomo che mi protegge, con tanto di spada mantello e scudo. Non serve, non a me, forse alle cretine, ma io non saprei che farmene. Quindi si forse mi do all'ippica e faccio l'amazzone oppure no Lady Oscar, o anzi tutte e due. Come in the Mindy Project, mi devo trovare il nome da inner warrior, quella che mi ha protetta fino ad ora. La mia guerriera regina delle amazzoni sconfiggera' i poveri di materia grigia, i professori, gli omicron, gli indecisi, quelli che si spaventano. Lo farà deridendoli, rispondendoli a tono, facendogliela desiderare e negandogliela sul più bello.

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