Ovvero la legge di Murphy sta alla mia esistenza come il teorema di Pitagora sta all'ipotenusa

Questa è sempre sulle disavventure dell'abbonamento wellness alla palestra, solo che qui si è raggiunto il massimo della sfiga. Sempre perché da brava 30enne single ci dobbiamo rimettere in forma. Cambia palestra cambi aria mi dicevano, conosci gente nuova. Chissà un bel muflone da monta è li che aspetta solo te. Potrei andare avanti all'infinito con i chissà e i magari sulla palestra, ma non è questo il punto. Il punto è che mi serviva il Certificato di Sana e Robusta Costituzione.

Il mio medico curante, donna amabile e per bene, che l'ultima volta che mi ha vista avevo fatto da poco lo sviluppo, vuole l'ECG fatto da un cardiologo massimo 12 mesi fa, 30 euro più stretta di mano e facciamo che me lo faccio fare dalla palestra. Facciamo che non ho tempo da perdere nelle sale d'attesa dei medici, le ASL, i vecchi che non hanno che fare e vanno dal medico così pour parler. Ebbene la signorina alla reception della palestra mi fissa l'appuntamento sabato pomeriggio verso le tre. Comodo, ben organizzato, economico 30 euro e il dottore ti fa pure l'elettrocardiogramma.

L'abbigliamento che scegli è inversamente proporzionale a chi incontri.

Il sabato pomeriggio è un momento in cui, per chi lavora tutta la settimana su tacchi, gonne e figaggine da ce l'ho solo io, vuoi stare free. Non casual ma col jeans strappato, che so i pantaloni da biker e l'anfibio coatto col chiodo che manco Gianna Nannini ai concerti di Cindy Lauper. I sabato pomeriggio sono come i minuti di recupero alla semifinale di coppa del mondo, giochi a buttare ai supplementari. Hai fatto una bella partita dei stanco ma hai ancora tutti i supplementari e se va male i rigori. E come ogni sabato pomeriggio penso è una visita medica 10 minuti e sto a casa non ne vale la pena, lo stile Gianna nazionale va più che bene.

Incontri inaspettati che cacciano ricordi dalla tua memoria stile vaso di Pandora.

Aspetto pazientemente il medico alla reception. Nella mia mente lo immagino cardiologo 50enne brizzolato o calvo senza pancia, un uomo paterno, calmo.  Con la coda dell'occhio vedo una sagoma familiare entrare nella hall. Spalle ricurve, fisico asciutto, lui il mio primo grande amore fa il suo ingresso in palestra. Quello che a 15 anni mi guarda e dice Gaia scusami ma è finita perché mi sono scocciato. Quello che a 22 anni lo rincontri e ti batte ancora il cuore nonostante tu sia felicemente fidanzata da 4 anni. Quello che 3 anni di tarantelle, inseguimenti, telefonate dalla nonna e figure di merda planetarie. Figure che "signore e signori l'academy award per la migliore figura di merda va... Gaia Polish" applausi e lacrimoni. Quello che la mia dignità strappata in mille pezzetti come i coriandoli a carnevale.

Momenti di drammatica tensione

Calma stai calma è una palestra, il ragazzo va in palestra, non è detto che sia lui il medico. Può essere che nel frattempo ha scelto di diventare dentista, ginecologo, chirurgo plastico. Domanda strategica alla signorina della reception, "tra quanto arriva il medico?" " è già arrivato... è quel signore che è appena entrato".Silenzio, buio e tenebre, un solo faro che mi illumina al centro di un palco vuoto stile ChoCho San. Voglio morire, uccidetemi vi prego sparatemi in fronte. Già mi immagino la lapide "ha amato come poche ad ucciderla la troppa sfiga".

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Il panico mi assale, il cuore in gola e penso che ora si  sballano i risultati della visita. Mi chiamano, è il mio turno, ovviamente il cuore che ve lo dico a fare? Lui alla scrivania che compila moduli senza guardare mi fa "Prego si accomodi". Vedo che hai giocato la carta del faccio finta di non ricordare "Nome e cognome?" "Gaia Polish" si ferma mi guarda"Gaia! Sei tu? Non ti avevo riconosciuta" "ah no io non sapevo fossi tu il medico, pensavo fossi un socio" Per la serie ho già pagato e non posso scappare in Uzbekistan.

Quando l'universo ti sfotte e tu non sai il perché di tanto accanimento 

Il mio cuore che ormai è partito mi sento come alla discussione della tesi di laurea, il primo esame di giapponese. L'adrenalina a mille, la fronte sudata non puoi parlare, non ne sei più capace. "Va bene, ora togliti la maglietta e siediti sul lettino". No dai la maglietta? Ma che scherziamo?! Quei momenti che guardi in alto e vedi l'universo che si schiatta dalle risate alle tue spalle, ed è subito bestemmia. Mi tolgo la maglietta e morta di scuorno penso meno male che ho il reggiseno nero e non quello color carne da professoressa di lettere zitella/ divorziata col golfino di lana. "Va bene Gaia ora stenditi"  stendermi senza maglia sul lettino e tu lì con la tuo essere gelido che fai il non devo chiedere mai. Sono diventata paonazza a chiazze, pezzata come le vacche rosse valdostane.

 Cinque lunghissimi e interminabili minuti

Lui alto professionale, medico, con lo stetoscopio gelido inizia a sentire il battito su tutta la tetta sinistra e io ormai... vabbè ma di cosa parliamo? Girata tutto il tempo per evitare il contatto visivo. Chissà' che sta pensando? Chi lo sa se se ne accorge che ho il cuore ovunque. Si gira e mi fa alzati i pantaloni, e io gli chiedo in che senso? Pensando ah non abbassateli? Mi posiziona tutti gli elettrodi con calma e cura "vieni qui in palestra?" Penso no sono venuta a farmi torturare per il solo gusto di farlo, ma che domande.  E tu lì stesa, un metro e due con le tette di fuori, tutta aggrovigliata che pensi mo chissà che cazzo esce, speriamo che me lo fa il certificato. "Tutto bene, Gaia ecco questo è il risultato puoi tenerlo.  Il certificato lo lascio alla reception".

A volte tornano ma non invecchiano e non lasciano speranze

Inutile dire il dottor Stranamore non ha lasciato niente, nessun numero di telefono. Dietro al certificato nessuna frase del tipo sei diventata tosta assai ti farei vedere la collezione di stetoscopi. Ovviamente niente di tutto ciò, solo un grazie ciao. Ora dico ma quante probabilità c'erano che lui fosse il medico della palestra? Con tanti medici perché proprio lui? Ma soprattutto perché non si è imbruttito non si è invecchiato? Che so una una bella panza, una calvizie infame. Niente, bello come sempre, alto con il capello biondo spettinato di proposito. E tu piccina che pensi ma che cazzo perché sto così vestita? E ti rivedi tutta la collezione di robe da figona che custodisci nell'armadio!